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15 juillet 2012 7 15 /07 /juillet /2012 18:24

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Onzième épisode de la série, L’Histoire secrète du monde.

 

Un épisode intitulé : Les Néphilim : Les Dieux qui aimaient les femmes.

Adapté d’un livre de Jonathan Black, L’histoire secrète du monde.

 

Les premières parties sont disponibles en lien en bas de la page ou sur Nemesis TV.

 

 

 

Merci à l'équipe de NemesisTV pour leur travail.

 

Compléments :

 

Le livre d'Enoch et Le livre des secrets d'Enoch (PDF)

 

 


 

 

 


 

 

Aller plus loin :

 

L’Histoire secrète du monde (Vidéos) [VF]

 

L’Histoire secrète du monde - Ep. 10 - Lucifer, la Lumière du monde (2/2) (Video)[VF]

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Published by openyoureyes - dans HISTOIRE-ARCHEOLOGIE
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commentaires

francesco 20/03/2016 18:05

Nephilim are giants in the Biblic Mithology, but I think that they were the builders of magnificent operas as like as the Great Pyramid of Giza. Indeed the megalitithic builders put their stones with the regular horizont of The Sky God. And now I offer to you a my poem, in italian language: Lontano (2011) Lontani sono i mondi che noi attraverseremo senza saper bene dove l’inizio della nostra fine. Lontani, i mondi lassù, ma non scorderemo il fine. Noi, figli di Yaf-het, di colui che “prese dimora” a occidente, ora abitiamo sotto tende di Sem, sotto le ali della Sua chiesa. Se solo sapessimo del nostro passato per saper dove si volge il nostro passo! Che potremmo mai ricordarcene non senza confusione? Prosciugatesi antiche paludi, dal Mar Caspio giungemmo al Mar Nero di terre incognite, sospese come nel sogno: Hattilantis ne fu il nome, un’Atlantide di ceneri e lapilli che ebbe a che fare con l’isola di Creta e dove fu fondata la nostra Ilio. Ma i greci, antichi nemici di anatolici, non conobbero veramente i minoici: di essi sì, ne narrano alcuni miti, ma Minosse non era il diavolo. Esisteva, agli inizi, lo strano culto del serpente e lì dove l’aratro seminava primi indizi di civiltà direttamente nel solco della storia. Nei pressi di Eridu, antica città di Shumer, il Paese del Mare, si modellarono statuette ofidie, sotterra furono rinvenuti gli ossi di esseri giganteschi, i dinosauri, e l’Eden si collocava nel giardino di Guedinna, tra Umma e Lagash; ma l’essere a noi più ostile un Neanderthal come Lilith, allor quando Iddio rivestì l’uomo di pelli e il lanoso pachiderma tuonava. Accadde poi il Diluvio, e l’acque tumultuose dell’Eufrate inondarono il meridione e tutte le terre feconde che videro poi la gloria di un re: Ghilgamesh. Tra tutti i grandi che eressero megaliti orientandoli secondo le cose di Padre Cielo e che presero in moglie le figlie di una Madre Terra, anche l’Egitto, fondato da Narmer, emerse dall’acque come un obelisco, ai raggi del sole, ma più non vi regnava l’asiatico che abbozzò le piramidi e quella sfinge poi raffigurata nella Tavolozza del protofaraone, come immersa in petrose sabbie lungo le belle rive di papiro. E quelle genti che fecero il lavoro duro di erigerne i monumenti son coloro che il biblista chiama i Figli di Misraim. Ma Misraim non è Mis-Rê, l’Egitto dinastico non è il pre-dinastico Popolo del papiro! Oltre al geroglifico, lingua conosciuta di allora fu una sola, scritta da nazioni: il cuneiforme. E le sue parole, incise nella cruda argilla, si adattavano a ogni vulgata, come ci testimonia Ebla. Persino Mosè la conobbe, altrimenti come lo avrebbe inteso uno di Madian quando fuggì da corte? L’accàdico, ossia l’assiro-babilonese, era la lingua internazionale di cui acuti faraoni come Ekh-en-Aton si servirono in diplomazia e sempre in questa Nefertari, una moglie di Ramses, aveva ottimi rapporti con la consorte del re ittita, anni dopo quella di Qadesh. Qui perdere il filo del discorso è molto facile, visto che il Genesi biblico, tra tanti fatti mitologici, ci parla soltanto di una sola lingua conosciuta ai tempi delle prime ziqqurat sì alte come quella di Saqqara, ma nel labirinto di specchi che è la parola, il nome Arianna significava Colei che fu bella, poiché Ari significava avvenente e Ann era suffisso del passato remoto del verbo essere. A noi, pronipoti di un Noè di nome Deucalione, oggi dispersi in ogni dove sulla faccia delle terre emerse, dette impulso anche stirpe d’intrepidi Arii, che conquisero Hariyupeya, una Harappā dei Rig-Veda. Tutto giusto fin qui? Il canto mio è desolato, or più non siamo gli stessi di uno ieri, e dove ritroveremo le nostre radici per guardare anche alle verdi foglioline? Tutto è caduco, eracliteo “panta rei” colma ogni buco. Smemoreremo? Si è fatta oscurità, ora, sulla Terra, a causa di molte calamità l’Oriente soffre. Chi, senza peccato d’orgoglio, ci guiderà su vie d’eternità, a chi attingeremo vere perle di saggezza? Da coloro che ballano la samba sugli altari e ti adescano ragazzini? Vita, sinonimo di luce, ma molti preferiscono le tenebre alla vera lampada di un’umanità interiore, si prendono gioco del loro prossimo, perché adorano un vitello d’oro. Lontani sono i mondi che noi attraverseremo, lassù, senza saper bene dove l’inizio della nostra fine. Già ci si son spalancate le porte dell’universo, lo scrutiamo, e la polverosa luna è solo un sogno caro a romantici. Lontani, i mondi lassù, ma non scorderemo il fine che ci avrà spinto nell’oltre. E quel dì saremo come uno strenuo fior del deserto, e bello agli occhi del dio Logos.

lasorciererouge 27/12/2014 20:11

http://www.infomysteres.com/fichiers/origine_de_la_vie_2010_didier_salvignol.pdf

lasorciererouge 04/07/2014 17:24

http://www.histoireebook.com/index.php?post/Messadie-Gerald-4000-ans-de-mystifications-historiques

lasorciererouge 08/01/2014 12:08

http://pilulerouge.com/wp-content/uploads/2009/08/histoire_secrete_fragment.pdf

openyoureyes 08/01/2014 14:19

je l'ai déjà hi hi, je ferais une cession PDF sur le blog dans les temps à venir, ça fait un bail que j'en ai pas mit à disposition ;)

Citation

« Il fut débattu puis décidé que la peur devrait être propagée et entretenue au niveau mondial afin que l’attention reste cristallisée sur le négatif tout en empêchant l’expression positive de l’authenticité.

 

Tandis que les gens deviendraient de plus en plus craintifs et manipulables, leur capacité à penser librement et à exprimer leur authenticité décroîtrait.

 

Le contrôle de l’esprit interdisant clairement toute expression de l’authenticité, l’évolution de l’esprit humain diminuerait ainsi en même temps que la liberté de penser, lors que celle-ci fait l’objet d’un continuel bombardement alliant terreur et négativité. »

 

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